E dopo il Contropremio

Ve lo sarete chiesto: e dopo un premio letterario come il Carver cosa succede?

Ve lo raccontiamo.

In quindici edizioni del Contropremio Carver abbiamo letto più di 6.000 libri divisi tra narrativa, poesia e saggistica.

Alcuni dei premiati oggi sono grandi autori e lavorano nel mondo dell’editoria. Tra i vincitori del Carver ricordiamo che nel 2004 a vincere il Contropremio fu una giovanissima autrice Chiara Valerio scelta nel 2007 dal Festivaletteratura di Mantova  come scrittrice italiana per "Scritture Giovani 2007" e nel 2014 si è aggiudicata il Premio Fiesole Narrativa Under 40 con l'Almanacco del giorno prima. Oggi è direttrice culturale della nuova fiera del libro milanese "Tempo di libri".

Tra i segnalati del 2005 la giuria selezionò Paolo di Paolo che qualche anno dopo - nel 2013 - con “Mandami tanta vita” (Feltrinelli) è stato finalista al Premio Strega e vincitore del Premio Salerno Libro d'Europa e del Premio Fiesole. Nel 2016 ha pubblicato il romanzo “Una storia quasi solo d'amore” (Feltrinelli), il saggio “Tempo senza scelte “(Einaudi) e “Viaggio a Roma con Nanni Moretti” (Bompiani).

A vincere nella sezione saggistica nel 2008 fu Alessandro Hellmann che poi ha ricevuto diversi riconoscimenti letterari e musicali - come il Premio Fabrizio De André, il Premio Guido Gozzano, il Biella Festival e il Premio Augusto Daolio.

Nel 2010 a vincere fu la giornalista Cristina Zagaria che poi nel 2011 è uscita con “Non è un paese per donne” (Mondadori) e poi con “Veleno” (Sperling & Kupfer).

Matteo Bortolotti vinse nel 2012. Tra le tante altre collaborazioni ha lavorato con Carlo Lucarelli alla serie TV L'ispettore Coliandro andato in onda su Rai 2.

Nel 2013 ha vinto Luca Lombroso meteorologo e divulgatore ambientale italiano, noto al pubblico per partecipare alla trasmissione radiofonica “Caterpillar” in onda su radio2 Rai. E sempre nel 2013 a vincere fu Nicoletta Bortolotti ormai autrice fissa per Einaudi e Mondadori ragazzi.

E questi sono alcuni dei vincitori del Carver che poi hanno fatto grandi cose.