I finalisti del Carver

Contropremio Carver: la premiazione il 9 febbraio

 

Sabato 9 febbraio 2019 a Lucca alle ore 15 alla libreria Caffè letterario LuccaLibri, si terrà la premiazione della sedicesima edizione del Contropremio Carver.

Sono quindici, divisi tra narrativa, poesia e saggistica, i libri che si contenderanno il premio. Anzi il Contropremio perché il Carver è nato a Roma nel 2003 proprio con l’idea di leggere libri e scegliere i migliori senza guarda il nome sulla copertina o il marchio editoriale.

E negli anni questa scelta ha dimostrato di andare nella direzione giusta visto che sono molti i vincitori o i finalisti del Carver che stanno facendo carriera nel mondo della scrittura. Non certo merito del Contropremio, ma dell’idea di non premiare sempre i soliti nomi o di non andare nella direzione del flusso del mercato.

Il Carver è un premio di nicchia, riservato a pochi e destinato a pochissimi. Infatti saranno consegnati solamente tre premi ai tre vincitori di ogni sezione. Dunque da quest’anno nessuna menzione o premio speciale. Già essere nella cinquina è segno di prestigio.

«Quest’anno, soprattutto per la narrativa – scrive Andrea Giannasi che del premio è il coordinatore – raggiungere la cinquina dei finalisti non è stato facile. Alla fine sulla scrivania sono rimasti libri che raccontano il nostro presente, attraverso stili, contenuti, forme e narrazioni di altissima qualità. Di alcuni dei finalisti sentiremo presto parlare a livello nazionale perché la forza della scrittura emerge e diventa flusso utile a capire il contemporaneo. Ecco la narrativa “utile” che ci piace. Queste cinquine diventano consigli di lettura di buoni libri senza ingannare il lettore. Perché, e di questo ne sono convinto, per troppi anni questo è stato frodato, abbindolato, circuito, intorno a bei libroni che valevano meno di un pezzo di carta straccia.»

La cerimonia di premiazione – che in realtà è occasione di confronto e di discussione letteraria – si tiene per il secondo anno consecutivo a Lucca.

Ma veniamo ai finalisti.

Per la sezione narrativa:

Vinpeel degli orizzonti di Peppe Millalta (Neo.);

Dalla parte opposta. L’amore, l’immortalità e l’altrove di Valerio Vigliaturo (Augh! Edzioni);

Il perturbante di Giuseppe Imbrogno (Autori Riuniti);

La perseveranza di Davide Rosso (Italic Pequod);

Doctor reset di Dario Neron (Il Camaleonte edizioni);

 

Per la sezione saggistica sono in finale:

Le strategie dell’oblio. Percorsi e ricorsi nel cinema italiano sulla Shoah dal 1945 al 2016 di Alessandro Izzi (Universitalia);

Donna della parola. Etty Hillesum e la scrittura che dà origine al mondo di Antonella Fimiani (Apeiron);

Artemisia e le altre. Miti e riti di rinascita della violenza di genere di Marialuisa Vallino e Valeria Montaruli (Armando editore);

Fenomenologia di Manuel Agnelli di Cristiana Boido (Dissensi);

La bambina sotto il pianoforte. Storie d’amore e di musica nella Modena di Mirella Freni, Leone Magiera e Luciano Pavarotti di Micaela Magiera (Artestampa).

 

Infine per la sezione poesia in finale sono arrivati:

Mi fido del mare di Carla De Angelis (fara editore);

Zircone di Daniel Skatar (Campanotto editore);

Sottotraccia di Alessandro Trionfetti (Ensemble);

Sconto di pena di Carla Mussi (puntoacapo editrice);

Innesti di Grazia Frisina (Nomos edizioni).

 

Per saperne di più visitate il sito: www.contropremiocarver.it/